Auto-retrò, antichi consigli di manutenzione. Il carburatore.

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Consigli, notizie, per mantenere in piena efficienza un bene prezioso da conservare il più a lungo possibile.

 

Un organo meccanico ,il carburatore, che va mantenuto nel tempo per prolungare la vita della autovettura

 

Il Carburatore

Il carburatore svolge il compito di formare la miscela combustibile composta da aria e benzina. Tale miscela viene aspirata all’interno del cilindro per essere bruciata e fornire la potenza necessaria per il movimento dei pistoni.

Naturalmente il carburatore deve essere perfettamente messo a punto per consentire buone prestazioni ed economia di combustibile. Qualsiasi operazione di registrazione e di manutenzione andrebbe proceduta dal controllo preliminare di fasatura accensione e verifica punterie platinate, controllo candele, registrazione punterie.

 

Manutenzione ordinaria

Le vibrazioni del motore possono rendere necessarie a lungo andare operazioni di registrazione per regolare il funzionamento del minimo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Schema del carburatore per la registrazione del minimo.

1. vite di registro apertura della farfalla

2. vite di registro della miscela

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nei carburatori convenzionali o a diffusori di flusso, la farfalla che regola la portata dia ria e combustibile al minimo è quasi chiusa. La depressione del diffusore è insufficiente per richiamare la benzina attraverso il getto principale.

Proprio in questa zona è previsto un condotto collegato alla vaschetta di alimentazione carburante la cui portata viene regolata da una vite a punta conica. Tale vite è chiamata vite di registro della miscela al minimo.

Durante la marcia al minimo il motore aspira attraverso una piccola apertura della farfalla e la miscela e la miscela attraverso il forellino prima citato.

L’apertura della farfalla viene regolata tramite una apposita vite di registro andatura minimo.

La registrazione del minimo si ottiene attraverso la regolazione di queste due viti.

Per le autovetture prodotte dopo il 1 Ottobre 1976, per effetto delle nuove norme comunitarie sull’inquinamento, queste due viti sono state abolite. La nuova norma prevede una unica vite di registro. Questa nuova norma permette solo interventi limitati di regolazione al fine di evitare operazioni di registro che possono determinare il superamento dei limiti di inquinamento previsti.

Nel caso di carburatori a doppia vite la regolazione procede seguendo tale procedura.

Riscaldare il motore fino a quando ha raggiunto la temperatura di regime.

Agire con un cacciavite sulla vite di di registro andatura minimo, posta in corrispondenza dei leveraggi di comando acceleratore, in modo da far girare il motore a un regime compreso tra i 900 e i 1.100 giri/min.

Un contagiri aiuterà la procedura in caso di assenza di questo strumento regolarsi a orecchio. La Vite andrà ruotata di uno o due giri al massimo.

 Se la vettura è dotata di una dinamo ricordarsi che la relativa spia si spegne a 950 giri/ min.

Agire successivamente sulla vite di registro della miscela al minimo, avvitandola lentamente finchè non si avverte che il motore comincia a funzionare in modo irregolare. Da questo momento continuando ad avvitare contando i giri effettuati, fino a fondo vite. A questo punto il motore si sarà fermato.

Ora, svitare nuovamente la vite ripetendo all’indietro i giri compiuti dal momento che il motore aveva incominciato a “ zoppicare”.

Riavviare il motore e quindi svitare ulteriormente la vite contando regolarmente i giri compiuti. Il motore inizierà a girare più velocemente, ma a un certo punto inizierà a funzionare irregolarmente pur continuando a girare velocemente. Questo fenomeno è dovuto ad una miscela troppo ricca.

A questo punto occorre fermarsi e riportare la vite di registro in una posizione intermedia. Intermedia rispetto a quelle posizioni in cui si erano verificate le due condizioni di funzionamento irregolare.

Agire nuovamente sulla vite di registro della farfalla in modo da riportare il regime del motore a un valore compreso tra i 650 e 800 giri / min. A questa velocità di rotazione se il motore è dotato di dinamo, la spia relativa rimarrà accesa. Se il motore inizia a funzionare irregolarmente prima di arrivare a questo regime di rotazione significa che la vite di registro della miscela è stata avvitata troppo. Bisognerà svitarla di una quantità sufficiente a mantenere un funzionamento regolare.

Può darsi che durante queste operazioni il motore si fermi più volte e quindi il risultato finale si otterrà per successive approssimazioni.

 

Carburatore a diffusore variabile

 

carburatore

 

1.spillo conico 2.farfalla 3.condotto di diffusione 4. pistone mobile che porta lo spillo conico 5. getto di carburante dove arriva la benzina dalla pompa. Aprendo la farfalla per effetto della differenza tra le pressioni Pesterna e Paspirazione, il pistone si solleva e varia attraverso lo spillo conico la portata del carburatore. Lo starter, 6, sposta verso il basso il getto arricchendo la miscela

 

 

Molte vetture, di provenienza inglese, sono dotate di un carburatore a diffusore variabile. Carburatore con un unico getto, all’interno del quale scorre uno spillo conico.

carburatore

 

 

 

 

 

 

Messa a punto del diffusore variabile.

1. vite di registrazione farfalla.

2. dado di registrazione della miscela la minimo.

Periodicamente controllare anche il livello dell’olio all’interno della campana centrale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per ogni posizione dello spillo si ha una diversa portata di carburante in funzione dell’esigenza del motore.

La registrazione del minimo avviene seguendo la procedure analoga a quella adottata per gli altri tipi di carburatore.

Occorre agire sulla vite di respiro della farfalla e su un dado o ghiera che determina uno spostamento relativo tra getto e spillo conico . Smaltendo o arricchendo la miscela. Il controllo della carburazione viene poi effettuato agendo su un pernetto che sorge al di sotto del corpo del cilindro posto centralmente al carburatore. Muovendo , il pernetto, verso l’alto di circa 2-3 mm, il motore deve prima salire di giri, poi ridiscendere con funzionamento irregolare, ma senza spegnersi.

 

Manutenzione Straordinaria

Nei carburatori “ tradizionali” , a intervalli regolari , ogni 20.000 Km, è opportuno effettuare una accurata pulizia del carburatore per eliminare tutti i sedimenti e impurità che spesso vi sono contenuti.

Smontare il filtro dell’aria. Staccare, quindi, il carburatore dal collettore di aspirazione. Smontare ,adesso, la parte superiore del carburatore annotando la posizione delle viti di bloccaggio. In questo modo si accede alla vaschetta dove arriva il carburatore spinto dalla pompa di benzina. Smontare delicatamente i getti e pulirli con aria compressa senza ricorrere in modo assoluto a fili o aghi metallici.

Controllare l’integrità del galleggiante e quella dello spillo conico , che apre e chiude l’accesso della benzina.

 

 

 

 

 

 

 

Rappresentazione della vaschetta di alimentazione del carburatore. 1. Galleggiante. 2. Valvola a spillo conico che per effetto della spinta del galleggiante apre e chiude il condotto di alimentazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se il galleggiante fosse forato si riempe di benzina; sostituirlo. Se invece si notassero macchie di benzina è possibile che tale macchie siano dovute all’usura della valvola a spillo .  Oppure , le macchie  potrebbero dipendere da sedimenti nella corrispondente sede di tenuta o da una difettosa regolazione del galleggiante, che interviene troppo tardi nello spostare la valvola a spillo.

Il movimento di apertura e di chiusura determina col tempo una certa usura nella zona della valvola che realizza la tenuta. In questo caso il livello non è più regolato e si determina un flusso eccessivo di benzina nel carburatore.

In certi carburatori vengono indicate le quote di controllo che devono essere rispettate affinchè il livello nella vaschetta sia quello esatto. Occorre quindi agire sulla leva che sostiene il galleggiante per ottenere che questo intervenga al momento opportuno.

Lubrificare con qualche goccia di olio o con grasso al bisolfuro di molibdeno snodi e cavi flessibili di controllo.

 

Regolazione del livello nella vaschetta. Nella foto superiore è indicato la quota di controllo tra il coperchio della vaschetta e il galleggiante. Se detta quota non fosse esatta occorre deformare leggermente la leva che sostiene il galleggiante .

 

Carburatori a diffusori automaticamente variabili.

Hanno la caratteristica di avere un unico getto entro il quale scorre lo spillo conico che varia progressivamente la sezione del efflusso.

Il movimento dello spillo è regolato da un pistone che scorre in una campana per effetto della depressione che si crea nel condotto di aspirazione quando si apre la farfalla. Il movimento del pistone sarebbe però troppo brusco o potrebbe dare oscillazioni e allora viene regolato con ammortizzatore a olio.

Ogni 5.000 km controllare e ripristinare eventualmente l’olio contenuto nello smorzatore idraulico. A 20.000 km pulire tutto il carburante, all’interno della campana. Le superfici dello stantuffo e del suo stelo, con uno straccio imbevuto di petrolio. Lubrificare con poche gocce di olio solo lo stelo dello stantuffo. Controllare che lo stantuffo scorra libero nella campana. Controllare lo spillo conico, e se presenta tracce di usura, sostituirlo. Smontare il getto e pulirlo con aria compressa. Smontare e pulire la vaschetta controllando galleggiante valvola e spillo.

 

 

 

 

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