Ferrari 250 il punto di riferimento per le auto stradali che seguirono

con 35 commenti

La  Ferrari 250 Europa, 1953 – 1954

 

La  Ferrari 250 nasce per rimpiazzare la gloriosa 212 Inter.

Sul telaio della coetanea 375 America viene installato il V12 lungo progettato da Lampredi . Il motore della 250, viene ridimensionato fino alla soglia dei tre litri. Il primo motore Ferrari perfettamente Quadro.Questa soluzione è votata alla praticità e dettata dall’esigenza di unificare la produzione.
Dal 1953 con l’esclusiva collaborazione con Pinin Farina porta alla standardizzazione del prodotto.

 

Ferrari 250

Caratteristiche tecniche

 

Numero e disposizione dei cilindri  12 cilindri V ( 60 )
Alesaggio diametro e corsa 68 x 68 mm
Cilindrata totale     2.953,45 cc
Rapporto compressione: 8 : 1
Potenza massima   220 cv a 6300 giri/min. Dalla 0299 fino alla 0309EU, poi ridotta a 200 CV per gli esemplari successivi
Distribuzione   monoalbero in testa
Valvole   due per cilindro azionate da bilancieri a pattino
250

Alimentazione aspirazione libera con un
carburatore Weber 36 DCF
Accensione singola con due spinterogeni
Lubrificazione a carter umido con pompa di mandata
Cambio   4 rapporti +RM.
Frizione Bidisco

Telaio tubolare con longheroni e traverse. I telai avevano una denominazione interna 103. Dal 1952 anche a traliccio  “ Tuboscocca “

Sospensioni Anteriori quadrilateri trasversali, ammortizzatori idraulici Houdaille, balestra trasversale inferiore
Sospensioni Posteriori: ponte rigido, balestre semiellittiche longitudinali, ammortizzatori idraulici.
Sterzo vite senza fine e settore dentato.
Freni a tamburo sulle ruote
Pneumatici Anteriori   Pirelli 7.10 x 15
Pneumatici Posteriori Pirelli 7.10 x 15
Cerchi della milanese Borrani sono da 15″ verniciati con mozzo in acciaio e cerchio in alluminio.
Carrozzeria   Biposto spider o coupè
Passo   2,800 mm mod. Europa, prima serie, 2,600 mm mod. Europa GT
Carreggiata anteriore   1.355 mm.
Carreggiata posteriore   1.320 mm.
Peso a secco 1,150 Kg
Velocità massima 218 KM/h
Serbatoio   da 140 litri
Lunghezza 4,178 mm   Larghezza 1.549 mm   Altezza 1,013 mm

 

 

La 250 GT Coupè, 1954 – 1960

 

Presentata al Salone di Parigi del 1954, la 250 GT Coupè ” fu il punto di riferimento per le auto stradali della Ferrari che seguirono. La combinazione motore/telaio è stata la spina dorsale della produzione  per le vetture destinate alla clientela. La prima Ferrari prodotta in serie.

 

Caratteristiche tecniche

 

Numero e disposizione dei cilindri  12 cilindri V ( 60 ). Numero d’identificazione interna 128 C e 128 D, per i modelli a passo lungo. Le ultime vetture “passo lungo” e le prime “passo corto” furono equipaggiate con il propulsore da tre litri V12 tipo 128 DF e 128 F.
Alesaggio diametro e corsa 73 x 58,8 mm
250

Cilindrata totale     2.953,21 cc
Rapporto compressione: 8,5 : 1
Potenza massima   220 cv a 7000 giri/min.
Distribuzione   monoalbero in testa
Valvole   due per cilindro azionate da bilancieri a pattino
Alimentazione aspirazione libera con tre carburatore Weber 36 DC/Z3
Accensione singola con due spinterogeni
Lubrificazione a carter umido con pompa di mandata
Cambio   4 rapporti +RM.
Frizione Bidisco

Telaio tubolari in acciaio. Due tubolari disposti longitudinalmente, con rinforzi trasversali a croce e supporti esterni su cui era adagiata la carrozzeria. I tubolari principali passavano al di sotto l’asse posteriore. I telai avevano una denominazione interna 508, numero identificativo dispari, e seguito dalla sigla GT

Sospensioni Anteriori indipendenti, quadrilateri trasversali, ammortizzatori idraulici, balestre trasversali
Sospensioni Posteriori ponte rigido, balestre semiellittiche longitudinali, ammortizzatori idraulici, singolo puntone.
Sterzo vite senza fine e settore dentato.
Freni a tamburo operanti idraulicamente
Pneumatici Anteriori   Pirelli 6.00 x 16
Pneumatici Posteriori Pirelli 6.00 x 16
Carrozzeria   Coupè 2 posti
Passo 2,600mm
Carreggiata anteriore   1.354 mm.
Carreggiata posteriore   1.349 mm.
Peso a secco 1,050 Kg
Velocità massima 230 KM/h nella prima serie e 250 KM/h nella seconda serie
Serbatoio   da 100 litri
Lunghezza: 4,700 mm. Larghezza 1.725 mm . Altezza: 1,330 mm

 

La 250 GT ebbe la più rilevante quantità di esemplari quasi omogenei prodotti fino a quel momento.

GT Coupè Ellena, Ferrari 250 GT California, 250 GT  Berlinetta  “ ,Tour de France”, Ferrari 250 GT Cabriolet, Ferrari 250 GT Berlinetta passo corto ,  Ferrari 250 GT 2+2  , Ferrari 250 GTL

 

 

La 250 GT California, 1957 – 1963

 

1957 viene presentata la Spider Italiana per il sole californiano.

 

Caratteristiche tecniche

 

Numero e disposizione dei cilindri  12 cilindri V60°. Numero d’identificazione interna 128 C e 128 D, per i modelli a passo lungo. Le ultime vetture “passo lungo” e le prime “passo corto” furono equipaggiate con il propulsore da tre litri V12 tipo 128 DF e 128 F.
Alesaggio diametro e corsa 73 x 58,8 mm
250

Cilindrata totale     2.953,21 cc
Rapporto compressione 8,5:1 nella prima serie a passo lungo del1957; 9,2:1 nella seconda serie a passo corto del1960
Potenza massima 240 CV a 7000 giri/minuto a passo lungo ; 280 CV a 7000 giri/minuto nella versione  a passo corto
Distribuzione   monoalbero in testa
Valvole   due per cilindro azionate da bilancieri a pattino
Alimentazione tre carburatore Weber 36 DCL
Accensione singola o doppia con due spinterogeni a seconda dei modelli
Lubrificazione a carter umido con pompa di mandata
Cambio   4 rapporti +RM.
Frizione Bidisco

Telaio tubolari in acciaio.

Sospensioni Anteriori indipendenti, quadrilateri trasversali, ammortizzatori idraulici, molle elicoidali
Sospensioni Posteriori ponte rigido, balestre longitudinali, ammortizzator idraulici
Sterzo vite senza fine e settore dentato.
Freni a tamburo. Sulle vetture realizzate tra la fine del 1959 e gli inizi del 1960, furono installati i freni a disco su tutte e quatto le ruote.
Pneumatici Anteriori   6.00 x 16
Pneumatici Posteriori   6.00 x 16
Carrozzeria Spider 2 posti
Carreggiata anteriore   1.354 mm.
Carreggiata posteriore   1.349 mm.
Peso a secco 1,100 Kg
Velocità massima 225 / 250 KM/h per la prima serie ; 250 / 270 KM/h per la seconda serie a seconda del rapporto al ponte finale che veniva montato.
Serbatoio da 100 litri

 

 

La 250 GT Berlinetta “  Tour de France ”, 1956 -1959

 

Le Tour dr France sono la versione orientata alle competizioni. Furono prodotte dal 1956 al 1959 in circa 240 esemplari. Disegnate da Pinin Farina e costruite da Scaglietti. A questi esemplari vanno aggiunti, cinque vetture costruiti da Zagato sui telai n. 0515GT , 0537GT , 0665GT e 1367GT
250

Una nuova carrozzeria fece la sua comparsa nel giugno del 1959, durante le 24 Ore di Le Mans. Disegnata da Pinin Farina le fu dato il nome: Interim.
La differenza tra le due versioni era una piccola “ luce” presente sul montante posteriore.

La carrozzeria fu soggetta a quattro evoluzioni.

All’inizio del 1957 il lunotto posteriore avvolgente fu sostituito con una piastra in plexiglas. Su cui furono inseriti due sfoghi per la ventilazione due sfoghi per la ventilazione dell’abitacolo.
La carrozzeria divenne più tesa in modo da poter installare i gruppi ottici in verticale al posto della coda del modello 1956.
Nel modello del 1958  la presa d’aria per il radiatore fu ridisegnata, gli sfoghi per la ventilazione furono aggiornati, la linea dei parafanghi fu modificata. Questa modifica permetteva l’inserimento dei gruppi ottici protetti da coperture in perspex.
A causa di una nuova norma legislativa italiana, all’inizio del 1959 i gruppi ottici posteriori furono privati della copertura in perspex.

 

Caratteristiche tecniche

 

Numero e disposizione dei cilindri  12 cilindri V ( 60 ). I numeri di riferimento interni 128,128B,e 128D rappresentano gli sviluppi del propulsore
Alesaggio diametro e corsa 73 x 58,8 mm
Cilindrata totale     2.953,21 cc
Rapporto compressione: 8,5 : 1
250

Potenza massima   240 cv a 7000 giri/min.
Distribuzione   monoalbero in testa
Valvole   due per cilindro azionate da bilancieri a pattino
Alimentazione aspirazione libera con tre carburatore Weber 36 DCL3
Accensione singola con due spinterogeni
Lubrificazione a carter umido con pompa di mandata
Cambio   4 rapporti +RM.
Frizione Bidisco

Telaio tubolari in acciaio. Identificate con la numerazione 508. In seguito furono aggiunti B, C, D e G. Tutti gli chassis furono numerati con sequenza dispari, con l’aggiunta GT.

Sospensioni Anteriori indipendenti, quadrilateri trasversali, ammortizzatori idraulici, molle elicoidali
Sospensioni Posteriori ponte rigido, balestre longitudinali, ammortizzatori idraulici
Sterzo vite senza fine e settore dentato.
Freni a tamburo operanti idraulicamente

 

Pneumatici Anteriori   Pirelli 6.00 x 16
Pneumatici Posteriori Pirelli 6.00 x 16
Carrozzeria  Berlinetta  2 posti
Passo 2,600 mm
Carreggiata anteriore   1.354 mm.
Carreggiata posteriore   1.349 mm.
Peso a secco 1,050 Kg
Velocità massima 252 KM/h
Serbatoio   da 100 litri

 

 

La 250 GT Cabriolet , 1956 – 1962

 

La carrozzeria Boano , durante il salone di Ginevra del 1956, presentò una 250GT Cabriolet, numero di telaio 0461 GT. Fu la pietra miliare per questo tipo di vettura per la casa di Maranello.
250

 

 

 

Pinin Farina disegno la prima serie della 250GT cabriolet, che venne prodotta tra il 1957 e il 1958 in quaranta esemplari.

Con numeri di telaio da 0655GT a 1475GT

Il primo esemplare prototipo, con telaio n. 0655GT, aveva la particolarità di avere un incavo sulla sommità della portiera lato guida: tale modifica fungeva da appoggia braccio. La macchina divenne proprietà di un pilota ufficiale Ferrari, l’inglese Peter Collins.
Al salone di Parigi del 1958 , alcune modifiche furono presenti. Un paraurti frontale proteggeva tutta la larghezza del frontale , correndo sotto la presa d’aria che serviva al raffreddamento del motore.
Rimase in produzione fino al 1962. Vennero costruiti circa 200 esemplari.

Caratteristiche tecniche

 

Numero e disposizione dei cilindri  12 cilindri V ( 60 ). Numero di riferimento int. 128C.
Alesaggio diametro e corsa 73 x 58,8 mm
Cilindrata totale     2.953,21 cc
Rapporto compressione: 8,5 : 1
250

Potenza massima   240 cv a 7000 giri/min.
Distribuzione   monoalbero in testa
Valvole   due per cilindro azionate da bilancieri a pattino
Alimentazione aspirazione libera con tre carburatore Weber 36 DCL3/3
Accensione singola con due spinterogeni
Lubrificazione a carter umido con pompa di mandata
Cambio   4 rapporti +RM.

Frizione Bidisco

Telaio tubolari in acciaio. identificate con la numerazione 508C . Tutti gli chassis furono numerati con sequenza dispari, con l’aggiunta GT.
Sospensioni Anteriori indipendenti, quadrilateri trasversali, ammortizzatori idraulici, molle elicoidali
Sospensioni Posteriori ponte rigido, balestre longitudinali, ammortizzatori idraulici
Sterzo vite senza fine e settore dentato.
Freni a tamburo operanti idraulicamente. Dal 1959 quattro freni a disco

Pneumatici Anteriori   Pirelli 6.00 x 16
Pneumatici Posteriori Pirelli 6.00 x 16
Carrozzeria Cabriolet   2 posti
Passo 2,600 mm
Carreggiata anteriore   1.354 mm.
Carreggiata posteriore   1.349 mm.
Peso a secco 1,050 Kg
Velocità massima 252 KM/h
Serbatoio   da 100 litri

 

 

La 250 GT Berlinetta Passo Corto, 1959 – 1962

 

Presentata al salone di Parigi nell’ottobre del 1959, venne progettata da Pininfarina e costruita in collaborazione con Scaglietti .
Era la sintesi di un auto stradale che con candele più fredde, gomme racing e roll-bar poteva lottare in qualsiasi circuito.

Prodotta dal 1960 al 1962 il progetto si modificò pochissimo.

Nel 1960 i parafanghi e il cofano bagagli erano lisci, i vetri scorrevoli seguivano il disegno della carrozzeria e avevano una curvatura pronunciata, era presente nella parte superiore del lunotto uno sfogo d’aria. E sul musetto c’erano due prese d’aria munite di condotti che servivano al raffreddamento dei freni.
A meta dello stesso anno il cofano le prese d’aria posteriori erano in rilievo e il cofano presentava un incavo destinato ad ospitare la targa. Gli indicatori di direzione assumevano una forma a goccia.

250
I parafanghi erano dotati di fregi sui tre lati e gli sfoghi d’aria erano angolati verticalmente.

Gli esemplari del tardo 1960 erano molto simili, eccettuati lo sfogo per l’aria sul lunotto che fu spostato sui montanti posteriori ed i finestrini, che ora erano disponibili in forma scorrevole o discendente. i deflettori erano una scelta opzionale
Tutti gli esemplari prodotti fino a questo punto ebbero il bocchettone esterno per il rifornimento, sito in un’apposita area nei pressi dell’angolo superiore sinistro del cofano bagagli
La 250 GT Berlinetta Passo Corto si poteva ordinare nella versione competizione.

Tale versione aveva carrozzeria in acciaio, motore potenziato e gli interni erano allegeriti.

Nel 1961 le vetture “competizione” ricevettero una  corpo macchina ancora più leggero e/o un motore ancor più potente, inoltre furono studiate altre modifiche minori.
Pininfarina realizzò due progetti due progetti per versioni stradali e due da competizione.
Bertone realizzo nel 1960 su telaio n. 1739GT un progetto dotato di rote fuse in lega leggera.
Il secondo nel 1961 su telaio n. 3269GT era caratterizzato da un muso a squalo ideato da Carlo Ghiti . Anche la Carrozzeria Zagato realizzo un esemplare di Spider Speciale

Caratteristiche tecniche

 

Numero e disposizione dei cilindri  12 cilindri V ( 60 ). I numeri di riferimento interni erano 168B, 168 e 168 Comp. nel 1961.
Alesaggio diametro e corsa 73 x 58,8 mm
Cilindrata totale     2.953,21 cc
250

Rapporto compressione: 9,2 : 1
Potenza massima   da 220, 280 cv a 7000 giri/min ,a seconda della configurazione
Distribuzione   monoalbero in testa
Valvole   due per cilindro azionate da bilancieri a pattino
Alimentazione 3 carburatori Weber 38 DCN o 40DCL/6. Erano anche omologati i Solex C40 PAAI. Nel 1961 furono omologati i 46 DCF/3 che furono utilizzati sui motori da competizione
Accensione singola con due spinterogeni
Lubrificazione a carter umido con pompa di mandata
Cambio   4 rapporti +RM.
Frizione Monodisco

Telaio tubolari in acciaio. Identificati con la numerazione 539, in seguito divenne 539/61.
Il telaio competizione del 1961 aveva alcuni tubi della  chassis più piccoli e con una sezione inferiore

Sospensioni Anteriori indipendenti, quadrilateri trasversali, ammortizzatori telescopici, molle elicoidali.

 

Sospensioni Posteriori ponte rigido, balestre semiellittiche longitudinali, ammortizzatori telescopici, puntoni laterali
Sterzo vite senza fine e settore dentato.
Freni a freni a disco
Pneumatici Anteriori   Pirelli 6.00 x 16
Pneumatici Posteriori Pirelli 6.00 x 16
Carrozzeria Cabriolet   2 posti
Passo 2,400 mm
Carreggiata anteriore   1.354 mm.
Carreggiata posteriore   1.349 mm.
Peso a secco 960 Kg
Velocità massima 268 KM/h
Serbatoio   da 120 litri

Le berlinette a passo corto vinsero dal 1960al 1962 il Tour de France, nel 1960e nel 1961 il Tourist Trophy a Goodwood, la categoria Gt a LeMans negli anni 1960/1961, la 1000 Km del Nuerburgrig del 1961 e del 1962

 

 

La  Ferrari 250 GT 2+2 , 1960 – 1963

 

La 250 GT 2+2 fece il suo debutto, nel giugno del 1960, era la vettura del direttore di gara della 24 Ore di le Mans. La versione definitiva fu presentata al Salone di Parigi dello stesso anno.

Disegnata da PininFarina la 250 GT 2+2 è da considerare la prima quattro posti della casa di Maranello.

Prodotta dalla fine del 1960 al termine del 1963, fu costruita in 957 esemplari.
La costruzione riprendevano le linee della 250 Gt Coupè , Grazie agli ultimi studi sull’aerodimanica , Pinifarina disegno una linea molto morbida. Utilizzo lo stesso telaio della 250 Gt Coupè, spostando di 200mm la posizione del motore, incrementando di fatto lo spazio disponibile dell’abitacolo. Per garantire un sufficiente spazio agli occupanti posteriori i sedili anteriori vevivano spostati in avanti.

250
Per questo motivo fu definita  2+2 e non quattro posti.

La grigli della presa d’aria del radiatore , dominava la parte frontale. Una singola lama cromata componeva il paraurti, in seguito furono  dotati di una copertura di gomma nella parte anteriore. Un anello cromato , circondava i gruppi ottici anteriori, che trovavano la loro sede sul lato esterno della griglia frontale. Nella coda trovano posto i gruppi ottici, tre elementi circolari. Verso la fine del 1962, i proiettori supplementari furono spostati all’esterno della griglia e furono dotati di un anello cromato. I posteriori divennero una combinazione di elementi sotto una unica lente. Gli interni furono modificati nella plancia e nei sedili.

 

Caratteristiche tecniche

 

Numero e disposizione dei cilindri  12 cilindri V ( 60 ). Numero di riferimento int. 128F.
Alla fine del 1963, cinquanta vetture montarono il V12 della 330 America. Un motore da 4lt, l’alesaggio e la corsa 77 x 71 mm, la cilindrata era 3,967cc e la potenza effettiva era di 300cv.
Il numero di riferimento interni 209.
La maggior potenza permise l’installazione di nuovi accessori come l’aria condizionata
Alesaggio diametro e corsa 73 x 58,8 mm
Cilindrata totale     2.953,21 cc
250

Rapporto compressione: 8,8 : 1
Potenza massima   240 cv a 7000 giri/min.
Distribuzione   monoalbero in testa
Valvole   due per cilindro azionate da bilancieri a pattino
Alimentazione aspirazione libera con tre carburatore Weber 36 DCL /6
Accensione singola con due spinterogeni
Lubrificazione a carter umido con pompa di mandata
Cambio   4 rapporti +RM + Overdrive
Frizione Monodisco

Telaio tubolari in acciaio. identificati con la numerazione 508E . Tutti gli chassis furono numerati con sequenza dispari, con l’aggiunta GT.

Sospensioni Anteriori indipendenti, quadrilateri trasversali, ammortizzatori telescopici, molle elicoidali, barra stabilizzatrice
Sospensioni Posteriori ponte rigido, balestre  longitudinali, ammortizzatori telescopici, puntoni laterali
Sterzo vite senza fine e settore dentato.
Freni  a disco
Pneumatici Anteriori   Pirelli 6.50 x 15
Pneumatici Posteriori Pirelli 6.50 x 15
Carrozzeria Coupè  2+2 posti
Passo 2,600 mm
Carreggiata anteriore   1.354 mm.
Carreggiata posteriore   1.349 mm.
Peso a secco 1,280 Kg
Velocità massima 230 KM/h
Serbatoio   da 100 litri
Lunghezza 4.700 mm Larghezza 1.710 mm Altezza 1.340 mm

 

 

Ferrari 250 GTL

 

La Ferrari 250 è un’automobile sportiva di lusso ,da cui deriva la dicitura L nel nome. La vettura è stata prodotta dal 1962 sino al 1964 in 350 esemplari.
Il prototipo è stato presentato al Salone di Parigi del 1962. Disegnata da Pinifarina che volle coniugare l’indole sportiva di una Ferrari con un vero e proprio salotto.

250
Realizzata dalle carrozzerie Scaglietti l’auto è finemente curata ed arricchita con cromature.

L’abitacolo si contraddistingue subito per la cura nel dettaglio. Scaglietti fa largo utilizzo di pelle per plancia e sedili, cuoio per cinture ed altri dettagli, legno per inserti e rifiniture.
Questo modello è stato concepito principalmente per un utilizzo stradale. Nonostante ciò la prima GT Lusso prodotta telaio 4213GT fu utilizzata nelle competizioni. Solo tre esemplari furono subito impiegati nelle competizioni. Queste 3 vetture sono denominate 250 GT/L Competizione.

 

Caratteristiche tecniche

 

Numero e disposizione dei cilindri  
12 cilindri V ( 60 )

Alesaggio diametro e corsa 73 x 58,8 mm
Cilindrata totale     2.953,21 cc
Rapporto compressione: 9,2 : 1
Potenza massima   240 cv a 7500 giri/min.
Distribuzione monoalbero
Valvole   due per cilindro
Alimentazione tre carburatori invertiti Weber 36 DCS
Accensione singola con due spinterogeni
Lubrificazione a carter umido
Cambio   4 rapporti +RM
Frizione Monodisco

Telaio tubolari in acciaio

Sospensioni Anteriori indipendenti, quadrilateri trasversali, ammortizzatori telescopici, molle elicoidali
Sospensioni Posteriori ponte rigido, balestre semiellitiche longitudinali, molle coassiali con ammortizzatori telescopici, puntoni laterali
Sterzo a vite senza fine e settore
Freni a disco.
Pneumatici Anteriori   185 x 15
Pneumatici Posteriori 185 x 15
Carrozzeria Berlinetta 2 posti
Passo 2,400 mm
Carreggiata anteriore   1.395 mm.
Carreggiata posteriore   1.384 mm.
Peso a secco 1.020 Kg
Velocità massima 240 KM/h
Serbatoio   da 114 litri
Lunghezza 4.150 mm Larghezza 1.690 mm Altezza 1.260 mm

 

 

 

 

 

 

 

 

 

35 Responses

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